23
CAMPITELLO - Soreghes - CANAZEI (vedi cartina...>)
Dal centro di Campitello si discende via Pent de Sera e, attraversato il ponte sull'Avisio ci si dirige verso il bosco costeggiandolo verso sinistra. Allorché si incontra la piana di Soreghes con il campo per la pratica del golf, si prende a destra per la ben segnalata strada forestale Cercenà dal tracciato pianeggiante ed ombreggiato. Lungo il percorso della passeggiata si trovano anche le attrezzature del percorso vita che si conclude poco prima di giunger in paese in via Cercenà. Si aggira una bella casa rustica riccamente abbellita di fiori durante la stagione estiva, attraversando quindi il ponte sull'Avisio presso il campo di calcio ed il parco giochi. Poco oltre si confluisce su via Roma dove ha inizio il percorso della passeggiata Soronc per tornare a Campitello (per la descrizione vedi passeggiata n. 24)
km 4 - ore 2,00

24

CANAZEI - Soroch - CAMPITELLO (vedi cartina...>)
Dal centro di Canazei, passando accanto al parco giochi si discende via Roma. Superato il ponte sul Ruf de Soracrepa con vista dell'omonima cascata a monte, si costeggia il lago dei Cinque Pini e si continua dritti sulla stradina asfaltata che fiancheggia la piana prativa di Soronc. Ci si accosta all'Avisio e all'entrata dell'abitato di Campitello si prosegue lungo vicolo Pecolin fino al centro del paese. Si rientra a Canazei sul percorso della passeggiata Soreghes (per la descrizione vedi percorso n. 23)
km 4 - ore 2,00

25

CANAZEI - Pian Pozata - Pian da Mur - Soracrepa - GRIES (vedi cartina...>)
A sinistra dell'antica chiesa di San Floriano si risale via Antermont uscendo ben presto dall'abitato. Poco oltre il ponte sul ruf de Antermont si piega a sinistra e con ripido percorso, intervallato da brevi tratti pianeggianti attrezzati con panchine si giunge al Pian Pozata, minuscola radura caratterizzata da un grosso masso e dove alcuni tavoli e panchine consentono una provvidenziale sosta. Qui convergono con ripida salita due sentieri i cui punti di partenza si trovano rispettivamente presso la chiesa parrocchiale e la Cèsa Soracrepa di fronte al municipio. Si prosegue sul piano fino ad un rigagnolo per salire poi con modesta pendenza sino ad uno spoglio costone. Lo si vince agevolmente con brevi zig-zag di scalini per raggiungere il Pian da Mur, modesto spiazzo deve vale però la pena di fermarsi ad ammirare il panorama. Si continua con percorso pianeggiante seguendo l'andamento sinuoso della costa boscata fino al Ruf de Soracrepa che si supera con facilità. Si scende sull'altro versante e, ignorando un paio di traverse, si punta verso la sottostante ampia radura prativa. Riattraversato in basso il Ruf de Soracrepa si scende rapidamente verso l'abitato. Si passa a breve distanza dal bel salto d'acqua formato dal rio immettendosi su via alla Cascata. Ci si accosta quindi alla chiesa dedicata alla Madonna della Neve la cui facciata sud è abbellita da un gigantesco San Cristoforo, giungendo poco oltre nel centro di Gries, un tempo regola autonoma di Fassa ed ora frazione del comune di Canazei.
km 3 - ore 2,30

26

CANAZEI - Ciasates - ALBA (vedi cartina...>)
Dal parco giochi di Canazei si discende per un breve tratto via Roma per imboccare sulla sinistra via Cercenà e, appena oltre il ponte sul torrente Avisio, presso la casa rurale chiamata Cèsa Felizina, si prende a sinistra passando accanto al residence Villa Avisio. Si continua oltre la stanga passando a breve distanza dalla partenza dello skilift Fraine e scendendo quindi verso il corso dell'Avisio. Si continua lungo il torrente su percorso pianeggiante ed ombreggiato per uscire poco più avanti dal boschetto sulla strada nazionale presso il Pent de la Roa. Si torna nel centro di Canazei lungo via Pareda oppure si può proseguire per Alba e Penia (vedi itinerario n. 27). km 2 - ore 1

27

CANAZEI - Pent de la Roa - Molin - Alba - PENIA (vedi cartina...>)
A Canazei si risale via Pareda fino all'uscita del paese presso il Pent de la Roa. Prima del ponte si prende a sinistra la stradina asfaltata che segue il corso dell'Avisio discostandosene a tratti. Il tracciato si presenta pianeggiante o in leggera salita, dotato di numerose panchine in tutta la sua lunghezza. Lungo il percorso, in località Molin, un ponte permette di raccordarsi con la strada nazionale all'entrata del paese di Alba. A metà circa cammino, all'altezza di un'area attrezzata a parco giochi - c'è anche una piacevole riviera - una passerella consente di passare allo Stadio del Ghiaccio. Si prosegue e si esce sulla strada nazionale all'entrata del paese di Penia presso il ponte sull'Avisio.
Per il rientro si può tornare a Canazei attraversando verso destra questo ponte e scendendo poi la riva sinistra del torrente. Si passa accanto allo Stadio del Ghiaccio e ci si immette poco oltre, al termine di una breve salita, sulla statale. Si scende fino al punto di partenza lungo il marciapiede.
km 5 - ore 2,30

28

PENIA - Lorenz - Vera - INSOM (vedi cartina...>)
Si parte dalla piazzette centrale di Penia per salire a destra della fontana (verso sinistra si raggiunge la chiesa) e uscire sui prati alle spalle dell'abitato. Si prosegue sulla strada che taglia il ripido pendio e che con pendenza sempre più accentuata giunge all'abitato di Lorenz e poco oltre a quello di Vera. Si passa a destra della chiesetta dedicata alla Madonna de l'Aiut continuando su sentiero erboso e pianeggiante con una magnifica vista sull'imponente parete nord del Gran Vernel. Sulla sinistra, in alto, a qualche decina di metri dalla stradina, i ruderi di Insom testimoniano l'esistenza di un terzo nucleo abitativo. Si prosegue sempre sul piano inoltrandosi in un rado bosco per poi portarsi con leggera discesa al Ruf de Mereac, che si guada agevolmente. Quindi si prende a destra la comoda strada bianca che si inoltra in una fitta abetaia e che dopo aver attraversato la radura prativa di Udàer sbuca più avanti sulla strada per il lago di Fedaia. Scendendo a destra la strada nazionale per una cinquantina di metri si ha la possibilità di prolungare la passeggiata fino all'albergo Villetta Maria al limite est di Pian Trevisan utilizzando poi l'autobus per il rientro. Si attraversa dunque verso la piazzola ed il crocifisso seguendo poi l'ampio e comodo tracciato, dapprima lungo il torrente e poi per i vasti prati di Pian Trevisan. Si entra nel bosco immettendosi sulla stradina asfaltata che conduce all'albergo Villetta Maria per arrivarci in pochi minuti. Se invece si desidera tornare subito verso Penia si rimane sulla destra della strada nazionale e, portandosi sullo stretto sentiero che passa esternamente al guardrail, all'incrocio con il torrente si entra a destra nel bosco. Percorsi una decina di metri si esce su una evidente traccia che si segue verso sinistra. Si continua senza fretta, scendendo accompagnati dal rumoreggiare del torrente che corre in basso. Allorché il bosco si apre alla vista sulle case di Penia ci si dirige in basso a sinistra verso la vicina statale. La si risale a sinistra, si attraversa il Pent (ponte) di Giaveis sull'Avisio e subito dopo la strada stessa. Percorsi una ventina di metri ci si addentra a destra nel bosco nel punto in cui due grossi abeti sembrano invitare verso l'imbocco del sentiero. Se ne segue il percorso che diviene ben presto pianeggiante e piacevole con numerosi tavoli e panchine nei punti più aperti del bosco. Si incontra una prima passerella che porta verso l'antica segheria veneziana, una delle sezioni sul territorio del Museo etnografico ladino. Si prosegue fino alla successiva oltre la quale si rientra nella parte bassa di Penia passando fra l'albergo Sonia a destra ed una bella casa rurale con fienile a sinistra.
km 4 - ore 3