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Dal centro di Campitello si discende
via Pent de Sera e, attraversato il ponte sull'Avisio ci si dirige
verso il bosco costeggiandolo verso sinistra. Allorché si
incontra la piana di Soreghes con il campo per la pratica del golf,
si prende a destra per la ben segnalata strada forestale Cercenà
dal tracciato pianeggiante ed ombreggiato. Lungo il percorso della
passeggiata si trovano anche le attrezzature del percorso vita che
si conclude poco prima di giunger in paese in via Cercenà.
Si aggira una bella casa rustica riccamente abbellita di fiori durante
la stagione estiva, attraversando quindi il ponte sull'Avisio presso
il campo di calcio ed il parco giochi. Poco oltre si confluisce
su via Roma dove ha inizio il percorso della passeggiata Soronc
per tornare a Campitello (per la descrizione vedi passeggiata n.
24)
km 4 - ore 2,00
Dal centro di Canazei, passando accanto
al parco giochi si discende via Roma. Superato il ponte sul Ruf
de Soracrepa con vista dell'omonima cascata a monte, si costeggia
il lago dei Cinque Pini e si continua dritti sulla stradina asfaltata
che fiancheggia la piana prativa di Soronc. Ci si accosta all'Avisio
e all'entrata dell'abitato di Campitello si prosegue lungo vicolo
Pecolin fino al centro del paese. Si rientra a Canazei sul percorso
della passeggiata Soreghes (per la descrizione vedi percorso n.
23)
km 4 - ore 2,00
A sinistra dell'antica chiesa di
San Floriano si risale via Antermont uscendo ben presto dall'abitato.
Poco oltre il ponte sul ruf de Antermont si piega a sinistra e con
ripido percorso, intervallato da brevi tratti pianeggianti attrezzati
con panchine si giunge al Pian Pozata, minuscola radura caratterizzata
da un grosso masso e dove alcuni tavoli e panchine consentono una
provvidenziale sosta. Qui convergono con ripida salita due sentieri
i cui punti di partenza si trovano rispettivamente presso la chiesa
parrocchiale e la Cèsa Soracrepa di fronte al municipio.
Si prosegue sul piano fino ad un rigagnolo per salire poi con modesta
pendenza sino ad uno spoglio costone. Lo si vince agevolmente con
brevi zig-zag di scalini per raggiungere il Pian da Mur, modesto
spiazzo deve vale però la pena di fermarsi ad ammirare il
panorama. Si continua con percorso pianeggiante seguendo l'andamento
sinuoso della costa boscata fino al Ruf de Soracrepa che si supera
con facilità. Si scende sull'altro versante e, ignorando
un paio di traverse, si punta verso la sottostante ampia radura
prativa. Riattraversato in basso il Ruf de Soracrepa si scende rapidamente
verso l'abitato. Si passa a breve distanza dal bel salto d'acqua
formato dal rio immettendosi su via alla Cascata. Ci si accosta
quindi alla chiesa dedicata alla Madonna della Neve la cui facciata
sud è abbellita da un gigantesco San Cristoforo, giungendo
poco oltre nel centro di Gries, un tempo regola autonoma di Fassa
ed ora frazione del comune di Canazei.
km 3 - ore 2,30
Dal parco giochi di Canazei si discende
per un breve tratto via Roma per imboccare sulla sinistra via Cercenà
e, appena oltre il ponte sul torrente Avisio, presso la casa rurale
chiamata Cèsa Felizina, si prende a sinistra passando accanto
al residence Villa Avisio. Si continua oltre la stanga passando
a breve distanza dalla partenza dello skilift Fraine e scendendo
quindi verso il corso dell'Avisio. Si continua lungo il torrente
su percorso pianeggiante ed ombreggiato per uscire poco più
avanti dal boschetto sulla strada nazionale presso il Pent de la
Roa. Si torna nel centro di Canazei lungo via Pareda oppure si può
proseguire per Alba e Penia (vedi itinerario n. 27). km
2 - ore 1
A Canazei si risale via Pareda fino
all'uscita del paese presso il Pent de la Roa. Prima del ponte si
prende a sinistra la stradina asfaltata che segue il corso dell'Avisio
discostandosene a tratti. Il tracciato si presenta pianeggiante
o in leggera salita, dotato di numerose panchine in tutta la sua
lunghezza. Lungo il percorso, in località Molin, un ponte
permette di raccordarsi con la strada nazionale all'entrata del
paese di Alba. A metà circa cammino, all'altezza di un'area
attrezzata a parco giochi - c'è anche una piacevole riviera
- una passerella consente di passare allo Stadio del Ghiaccio. Si
prosegue e si esce sulla strada nazionale all'entrata del paese
di Penia presso il ponte sull'Avisio.
Per il rientro si può tornare a Canazei attraversando verso
destra questo ponte e scendendo poi la riva sinistra del torrente.
Si passa accanto allo Stadio del Ghiaccio e ci si immette poco oltre,
al termine di una breve salita, sulla statale. Si scende fino al
punto di partenza lungo il marciapiede.
km 5 - ore 2,30
Si parte dalla piazzette centrale
di Penia per salire a destra della fontana (verso sinistra si raggiunge
la chiesa) e uscire sui prati alle spalle dell'abitato. Si prosegue
sulla strada che taglia il ripido pendio e che con pendenza sempre
più accentuata giunge all'abitato di Lorenz e poco oltre
a quello di Vera. Si passa a destra della chiesetta dedicata alla
Madonna de l'Aiut continuando su sentiero erboso e pianeggiante
con una magnifica vista sull'imponente parete nord del Gran Vernel.
Sulla sinistra, in alto, a qualche decina di metri dalla stradina,
i ruderi di Insom testimoniano l'esistenza di un terzo nucleo abitativo.
Si prosegue sempre sul piano inoltrandosi in un rado bosco per poi
portarsi con leggera discesa al Ruf de Mereac, che si guada agevolmente.
Quindi si prende a destra la comoda strada bianca che si inoltra
in una fitta abetaia e che dopo aver attraversato la radura prativa
di Udàer sbuca più avanti sulla strada per il lago
di Fedaia. Scendendo a destra la strada nazionale per una cinquantina
di metri si ha la possibilità di prolungare la passeggiata
fino all'albergo Villetta Maria al limite est di Pian Trevisan utilizzando
poi l'autobus per il rientro. Si attraversa dunque verso la piazzola
ed il crocifisso seguendo poi l'ampio e comodo tracciato, dapprima
lungo il torrente e poi per i vasti prati di Pian Trevisan. Si entra
nel bosco immettendosi sulla stradina asfaltata che conduce all'albergo
Villetta Maria per arrivarci in pochi minuti. Se invece si desidera
tornare subito verso Penia si rimane sulla destra della strada nazionale
e, portandosi sullo stretto sentiero che passa esternamente al guardrail,
all'incrocio con il torrente si entra a destra nel bosco. Percorsi
una decina di metri si esce su una evidente traccia che si segue
verso sinistra. Si continua senza fretta, scendendo accompagnati
dal rumoreggiare del torrente che corre in basso. Allorché
il bosco si apre alla vista sulle case di Penia ci si dirige in
basso a sinistra verso la vicina statale. La si risale a sinistra,
si attraversa il Pent (ponte) di Giaveis sull'Avisio e subito dopo
la strada stessa. Percorsi una ventina di metri ci si addentra a
destra nel bosco nel punto in cui due grossi abeti sembrano invitare
verso l'imbocco del sentiero. Se ne segue il percorso che diviene
ben presto pianeggiante e piacevole con numerosi tavoli e panchine
nei punti più aperti del bosco. Si incontra una prima passerella
che porta verso l'antica segheria veneziana, una delle sezioni sul
territorio del Museo etnografico ladino. Si prosegue fino alla successiva
oltre la quale si rientra nella parte bassa di Penia passando fra
l'albergo Sonia a destra ed una bella casa rurale con fienile a
sinistra.
km 4 - ore 3 |
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